Abbiamo partecipato al seminario “La forza dei legami”, un importante momento di riflessione dedicato alla cura di ciò che sostiene ogni vita umana: le relazioni.
Durante l’incontro è stata presentata la versione aggiornata (2025) del Piano Nazionale per la Convivenza Familiare e Comunitaria, che ribadisce il ruolo centrale della prevenzione, un percorso che le Opere Educative seguono fin dalle loro origini.
Continuiamo a impegnarci per rafforzare le famiglie valorizzando le risorse positive che già possiedono, riconoscendone il valore, la storia e la capacità di ricominciare. Attraverso una presenza concreta nella vita quotidiana, ogni famiglia trova sostegno per affrontare le difficoltà e riscoprire la propria forza.
Hanno partecipato, in rappresentanza delle Opere Educative: Fernanda Campolina, membro del Consiglio Direttivo; Elma Lopes, coordinatrice della Casa Novella; Stefany Silva, operatrice domiciliare; Rodrigo, psicologo; e Luiz Henrique e Nayara Rodrigues del SAD Felicidade.
Il seminario si è svolto presso la PUC Minas, campus Coração Eucarístico, ed è stato promosso dal Movimento Nazionale per la Convivenza Familiare e Comunitaria e da Providens – Azione Sociale Arcidiocesana.
Più che un momento di approfondimento teorico, l’incontro si configura come uno spazio di ascolto, confronto e condivisione di esperienze, volto a rinnovare un impegno comune: investire in relazioni che sostengono, proteggono e rendono possibili nuovi inizi.
Informazioni sull’evento
Durante i due giorni di seminario (15 e 16 aprile 2026), c’è stata l’opportunità di approfondire la riflessione sulla convivenza familiare e comunitaria come diritto fondamentale e come elemento centrale nella tutela dei bambini, degli adolescenti e dei giovani.
Il programma ha affrontato i principali temi del Piano Nazionale per la Convivenza Familiare e Comunitaria (PNCFC), promuovendo riflessioni su questioni essenziali quali la prevenzione nei contesti di vulnerabilità, il rafforzamento dei legami familiari, il miglioramento dei servizi di accoglienza e i percorsi possibili verso il reinserimento familiare e l’autonomia degli adolescenti e dei giovani.
Più che un momento di approfondimento teorico, l’incontro si configura come uno spazio di ascolto, confronto e condivisione di esperienze, volto a rinnovare un impegno comune: investire in relazioni che sostengono, proteggono e rendono possibili nuovi inizi.



