"Ciao, sono Taísa." Abitante del quartiere Jardim Felicidade fin dalla nascita, Taísa racconta un’infanzia segnata da molte difficoltà, ma anche da un luogo che ha trasformato la sua storia: l’asilo.
"Dentro di me vedo due Taísa: quella del passato e quella di oggi." Figlia di una famiglia semplice, con un padre alcolizzato e una madre che ha affrontato molte difficoltà, ha trovato nell’asilo un luogo di accoglienza, sicurezza e affetto fin dall’età di tre anni.
"Ricordo il mio primo giorno, quando la maestra Neide mi aspettava alla porta e mi ha dato un abbraccio. Non l’ho mai dimenticato." Da quel momento ha costruito legami, amicizie ed esperienze che hanno formato la sua vita. "Qui ho imparato a essere felice, a lavorare, a essere madre e a essere donna."
Oggi Taísa riconosce l’impatto di questo percorso non solo nella sua vita personale, ma anche professionale. Ha iniziato come assistente di segreteria, è diventata educatrice e ha scoperto la sua vocazione nella cura dei bambini. "Ho imparato a essere la Taísa che sono oggi grazie a queste persone."
Sottolinea anche la presenza delle educatrici e delle colleghe come parte essenziale del suo cammino: "Ho diverse madri qui dentro. È amore. Non c’è un’altra parola."
Per Taísa, l’asilo non è stato solo un luogo di lavoro o di infanzia, ma uno spazio di formazione della vita. "Qui ho imparato a essere madre, ho imparato a educare mio figlio. Questo luogo mi ha fatto diventare la persona che sono oggi."
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